mercoledì 2 settembre 2026

Riguardo LOVE, ACTUALLY e altri comfort movies

I feel it in my fingers. 
I feel it in my toes. 
Chiunque mi stia leggendo dovrebbe recuperare A-D-E-S-S-O Love, Actually.
Sì, insomma. Lo so che settembre è appena cominciato, ma mancano soltanto 114 giorni a Natale e non è mai troppo presto per cominciare a prepararsi.
E poi ho appena concluso con l'università, un percorso che mi ha accompagnata in questi 'ultimi' sei anni della mia vita e ora mi ritrovo ad inizio anno accademico, per la prima volta, senza un piano di studi da organizzare o un esame da preparare. 
TERRIBILE, se me lo chiedete.
Merito di guardare Colin Firth incontrare l'amore a Natale, almeno per riprendermi un po'.

Ho passato tutta la mia giovinezza a studiare. Dovete credermi se dico che la scuola, i libri, i voti, le nuove nozioni da imparare sono sempre state una parte integrante della mia personalità. Ho 26 anni e non riesco a immaginarmi in maniera diversa, se non seduta ad un tavolo in legno con una piccola fonte di luce accanto e una penna in mano. 
Pronta per prendere appunti.
E così ora mi trovo in un vicolo cieco: non ho lezioni da seguire, né un lavoro. Non una certezza sull'eventuale prosecuzione del mio percorso accademico o di formazione. Non so ancora dove mi troverò di qui ad un mese -in che città o zona d'Italia- né cosa starò facendo, quali progetti seguirò.
Mi sento completamente priva di punti di riferimento.
Ma non è un dramma. Non totale, almeno.
Perché quando mi sento persa, in realtà, ho un modo tutto mio per ritrovare la strada: ritorno sempre a quei film che da quando sono piccola fino ad oggi hanno saputo come conquistarmi e poi anche guidarmi.
Te li elenco qui sotto. Fammi sapere quali sono i tuoi!




The greatest showman.
Ho scoperto questo film durante il mio Erasmus a Parigi nel 2021 e oggi riguardarlo significa tornare a quei momenti lì, nella mia cameretta a Montfermeil in pieno inverno. Da sola e con una città immensa da vedere. Non c’è una sola cosa che io non ami di questo film. Da million dreams a tightrope, da Hugh Jackman a Zac Efron. Colori, riprese, set, musica: tutto mi fa sognare ogni volta come se fosse la prima.
 
High school musical.
Insomma, cosa urla INFANZIA più di Troy e Gabriella che si innamorano ad una festa di capodanno? Forse soltanto Starstruck. O Camp Rock. O Lemonade mouth??? Impossibile decidere. Forse farei rientrare in questa seconda voce tutti i DCOM che ho visto e amato nel tempo. Il primo sabato di settembre ero FISSA sul divano a scoprire il nuovo film dell’anno e devo dire che mi mancano quei tempi!

Spiderman beyond the spiderverse.
Credo di avere un rapporto affettivo con questa pellicola animata. Per me Lorenzo, il mio ragazzo, è spiderman. E quindi da quando abbiamo cominciato a frequentarci fino ad ora qualsiasi spider-contenuto mi ricorda lui. La prima lettera che gli scrissi aveva a che fare con Miles e Gwen, perciò beyond the spider verse ha un posticino particolare nel mio cuore. E POI LA COLONNA SONORA. E LA SCENA DELLA LEAP OF FAITH? ABSOLUTE CINEMA. 

Interstellar.
Avevo dei pregiudizi grandi quanto un edificio su questo film. Poi l’ho visto. Al cinema. Per il quindicesimo anniversario. E me ne sono letteralmente innamorata. Ricordo di aver pianto per quasi una settimana dopo averlo guardato per la prima volta. La colonna sonora scritta da Zimmer è pura magia, ma quello che continua a commuovermi è il tesseratto. La scena in cui lui Cooper vorrebbe essere rimasto con Murphy. La volontà straziante di tornare a casa e la consapevolezza, alla fine, di avercela fatta. Mi commuovo solo a pensarci.

Only murders in the building.
Ok ok, qui sto un po’ barando, ma questa serie è LA MIA ZONA DI COMFORT per eccellenza. Sarà il fatto che ogni settembre è uscita una nuova stagione (fino a quest’anno) e che quindi mi sembra la serie perfetta per ricominciare, o saranno le battute di Charles che mi fanno sempre ridere, ma per me non c’è altra serie che gridi AUTUNNO e CANDELE più di questa. Ed è una sensazione che adoro.

Harry Potter e il calice di fuoco.
Questo film per me ha un odore e un sapore. E per l’esattezza sa di crep alla nutella, perché ogni volta che io e mia sorella facevamo la maratona di Harry Potter da lei, puntualmente finivo per dormire a casa sua e per avere una piccola crep come spuntino di mezzanotte. Tutta la saga di Harry Potter è per me l’abbraccio di mia sorella, il tempo passato con lei. Il calice di fuoco è semplicemente il mio preferito tra gli otto film. E anche quello con il vampiro più figo di tutti. CEDRIC TI HO SEMPRE AMATO.

Peter pan.
Se chiudo gli occhi sento dei bambini gridare mentre volano nel cielo, e una colonna sonora che sa di stelle, mare e nebulose. Capita anche a voi? Peter Pan il film, quello del 2003, è stato il mio primo incontro con lo schermo probabilmente. La prima pellicola che mi abbia fatto sognare e continua tutt’oggi a farlo. Il bacio nascosto, “Forget them Wendy, forget them all”, Londra di notte e il volo verso l’Isola che non c’è. COME FACCIO A SPIEGARTELO??? 

All too well (short movie).
EH. Torno qui a cadenza mensile. Che botta, Taylor. Fine della mia prima relazione. Io sola a Parigi. E d’un tratto all too well 10 min. version, Sadie Sink e Dylan O’Brien. Questo short movie è qualcosa di così tanto importante e personale che non ve lo posso spiegare a parole che cosa significhi per me riguardarlo. Forse è solo la coperta sotto la quale mi sono nascosta per piangere così tante sere per poi, una volta finito, scoprire che fuori dal mio bozzolo c’era già un po’ della luce del mattino.

Notte prima degli esami.
“Andata male eh? Purtroppo prima o poi succede a tutti.” “Sì, ma quando capita a te però…” mi basta sempre questa frase per sentirmi avvolta nella mia felpa grigia invernale e consolata da un pianto. E poi la sequenza successiva con la canzone di Venditti in sottofondo? Un grande classico per me, non smetterà mai di emozionarmi.

Love, actually.
Colin Firth. 
E' tutto quello che mi è piaciuto. 
Sto scherzando, ci sono 162932 motivi per cui amo questo film, a cominciare dal cast corale per terminare con la rottura del cliché secondo cui tutte le storie natalizie dovrebbero concludersi con un “e vissero per sempre felici e contenti”. Anzi, trovo che siano proprio quelle storie d’amore che perdono il lieto fine a rendere ancora più magica la scrittura di Love, Actually. E poi mi ricorda Natale. E quindi è inevitabile che io non lo adori anche solo per questo.




1 commento:

  1. Ciao ambra! E' stupenda l'estetica del sito e scrivi benissimo, inoltre siamo sempre più affini, amo anche io questi film! soprattutto ADORO spiderman e harry potter il calice di fuoco, ma anche all too well (ovviamente da vera fan di taylor swift) e love, actuallually. Pensa te che coincidenze!

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